giovedì, 30 novembre 2006
Ore : 17:39
Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : citazioni,
varie,
cultura,
politica,
cinema,
film,
media,
commedia,
quotations,
satira,
video,
intrusioni,
movie,
arti,
youtube,
allineamenti,
del collimare,
del ruolo,
contagi,
marx brothers
[From "Duck Soup" (1933), directed by Leo McCarey]
***
Prosecutor: Chicolini, you're charged with high treason. And if found guilty, you'll be shot.
Chicolini: I object.
Prosecutor: You object. On what grounds?
Chicolini: I couldn't think of anything else to say.
Firefly: Objection sustained.
Prosecutor: Your Excellency? You sustained the objection?
Firefly: Sure. I couldn't think of anything else to say either. Why don't you object?
Prosecutor: Chicolini, when were you born?
Chicolini: I don't remember. I was just a little baby.
Ore : 17:02
Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : citazioni,
varie,
musica,
cultura,
politica,
cinema,
music,
film,
media,
commedia,
quotations,
satira,
video,
intrusioni,
movie,
arti,
youtube,
allineamenti,
del collimare,
del ruolo,
contagi,
marx brothers
**
[From "Duck Soup" (1933), directed by Leo McCarey]
*
« [...] The classic comedy Duck Soup (1933) is a short, but brilliant satire and lampooning of blundering dictatorial leaders, Fascism and authoritarian government. The film, produced by Herman Mankiewicz, was prepared during the crisis period of the Depression. Some of its clever gags and routines were taken from Groucho's and Chico's early 1930s radio show Flywheel, Shyster & Flywheel. Working titles for the film included Oo La La, Firecrackers, Grasshoppers, and Cracked Ice.
It was the Marx Brothers' fifth film in a five-picture contract with Paramount Studios, before they went on to MGM. It was their last and best film with the studio. The film was directed by first-class veteran director Leo McCarey (who would go on to direct The Awful Truth (1937), Love Affair (1939), Going My Way (1944), and An Affair to Remember (1957) - a remake of his 1939 film), and its screenplay was written by Bert Kalmar and Harry Ruby (with additional dialogue by Arthur Sheekman and Nat Perrin). Originally, it was to have been directed by Ernst Lubitsch. The film was devoid of any Academy Award nominations.
Ore : 14:47
Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : citazioni,
varie,
immagini,
intrusioni,
arti,
allineamenti,
uwe gräbner

[Uwe Gräbner, Ungläubiger Thomas (2003), Acryl auf Holz, 76 x 150 cm.]
mercoledì, 29 novembre 2006
Ore : 17:49
Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : segnalazioni,
varie,
poesie,
poesia,
immagini,
libri,
vita,
diario,
letteratura,
intrusioni,
arti,
ebook,
allineamenti,
accostamenti,
il seguito degli affetti,
anselm kiefer

*
[7] 1
Le piccole foglie indicano
solo la neve
che ha tentativi. I
cristalli. Ne trovi subito: trafitture
compaiono nello svaso dei nidi,
vespe, libellule. Con i sismi
di questa radice ancora nella mia bocca, infine
tu varchi le piene
e ti muovi nei camminamenti.
Il segno per le materie eruttive
scompare, come sempre
fa ogni rovo: aperto.
Anche il seme, dove porta
trasparenza, come
i nomi in cielo,
apre un incaglio, compie.
[Dall'eBook di Stefano Salvi “Il seguito degli affetti” (Biago Cepollaro E-dizioni, 2006). Image: Anselm Kiefer, Your Golden Hair, Margarete, 1981 - Oil, emulsion, and straw on canvas, 130 x 170 cm (51 3/16 x 67 in) - Collection Sanders, Amsterdam]
Ore : 14:43
Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : segnalazioni,
varie,
poesie,
poesia,
immagini,
libri,
vita,
diario,
letteratura,
intrusioni,
arti,
ebook,
allineamenti,
accostamenti,
il seguito degli affetti,
anselm kiefer

*
[6]
Nei rami l’assoluta persona per la notte, nella
parte più fresca delle mani,
per quante nubi configurano, a volte,
e forme di volto in volto
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
in tutto un anno trovi
nel fondo buio,
le cui estensioni ed aspetti mantengono il vento.
Ogni stagione valuta vene proprie
i visi fissati alla spina.
Ed è bene distinguere dalle attenzioni
dell’acqua i vivi in intimo.
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
[Dall'eBook di Stefano Salvi “Il seguito degli affetti” (Biago Cepollaro E-dizioni, 2006). Image: Anselm Kiefer, Jerusalem, 1986 - Acrylic, emulsion, shellac, and gold leaf on canvas (in two parts), with steel and lead - 380 x 560 cm (150 x 220 1/2 in) - Collection of Susan and Lewis Manilow]
martedì, 28 novembre 2006
Ore : 14:16
Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : varie,
pensieri,
cultura,
poesie,
poesia,
politica,
riflessioni,
libri,
vita,
diario,
letteratura,
televisione,
articoli,
saggistica,
analisi,
critica letteraria,
costume,
laboratorio,
direzione,
polemica,
riflessione,
attualità,
arti,
società,
mass-media,
militanza,
opinione e percorso,
del ruolo,
attualità letteraria,
società letteraria,
il reale,
sullo scrivere personale
Appurare tutto quello che è accaduto nella fisionomia dell’odierno vuole proprio dire vedersi nel mezzo di distanze a gorgo, mani nel buio, e segnati dall’ininterrotta violenza e violazione, dalle fuorvianti asimmetrie – e dove le alternative non sono mai distinguibili – che ovunque si vedono, messe in atto, dai decisori e selezionatori di catastrofi, per non allarmare la società e mantenerci senz’altro in sicurezza, ed a ridosso dei comportamenti (degli “ideali” intercambiabili) indotti dai mass media: si soccombe in molti davanti all’incremento delle quote di svago, stancati di allettamenti frenetici e dall’immeditato scorrere, e condizionati, per adattamento noncurante, da un vuoto cospicuo. Sempre, attorno, pervasivi logorii ostacolano l’intelligenza. L’attualità, nostro volto, vive proprio dell’incremento dell’impronta su noi di questi logorii, e degli agguati della loro attività modellante; ovunque, assiduamente, si partecipa alle potenzialità della dispersione e della distrazione. È un’iniziativa che vuole restringere ogni individuo – per adesione all’offerta del frenetico, ai congegni dell’evasione-convulsione ininterrotta e al culto/rispecchiamento dell’immediato allettante (il gusto per il sùbito “passare oltre”, per l’avvistamento rapido o azzeramento dell’analisi, nel postulato della superficialità, ecc.) – ai richiami all’insofferenza verso pratiche che vogliano “trattenere” e non fornire l’intervento del sollievo. Tale è (dovrebbe essere) l’attenzione dell’intellettuale-scrittore, assunta – quando non espressa nei salotti dei talk-show – infatti nell’indifferenza della collettività. E per dirla con Adorno e Horkheimer: «Ogni voce discorde è soggetta a censura; l’addestramento al conformismo si estende fino alle emozioni più intime e sottili. In questo gioco l’industria culturale riesce a presentarsi come spirito obbiettivo nella misura stessa in cui riprende volta a volta tendenze antropologicamente vive nei suoi clienti. Ricollegandosi a queste tendenze, corroborandole e offrendo loro una conferma, essa può nello stesso tempo espungere, o anche condannare esplicitamente, tutto ciò che rifiuta la subordinazione» (in Lezioni di sociologia, 1966).
lunedì, 27 novembre 2006
Ore : 16:11
Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : varie,
pensieri,
cultura,
poesie,
poesia,
riflessioni,
libri,
vita,
diario,
letteratura,
articoli,
saggistica,
analisi,
laboratorio,
direzione,
riflessione,
società,
militanza,
opinione e percorso,
del ruolo,
attualità letteraria,
il reale,
sullo scrivere personale
L'aspetto problematico della comprensione, costituendosi come massimale enunciato-musica, diventa la lettura a posteriori di quanto la poesia suscita. […] Dunque, io premo per la costruzione di una rarefazione che renda inessenziale l’esposizione. […] Destinazione della organizzazione in poesia, per me, deve essere l’impatto altro che scaturisce dal destituire di mansione la lingua, ed una particolare sorta di afasia: l'urto che preme dal derubricare di ruolo e funzione la parola, terribile e drammatico, tellurico, che porta alla luce le profonde implicazioni del suono.
La creazione della lingua non è avvenuta una volta per tutte: la lingua – e l'immagine, anche – esiste solo grazie ad una creazione perennemente rinnovata. Il dato intenzionale si deve attuare nella costruzione (sostituzione) di “materiale sonoro” in luogo di “senso”, di richiami timbrici, e di paesaggi grammaticali, dove il tessuto linguistico deve convogliare astratti orditi architetturali, sfrenati espedienti di meaninglessness (con tutti i possibili particolari di labirinto). Trovo che il fatto principale in poesia stia nell’infittire il bordo della lingua, e nell’enunciare (e moltiplicare) il sottrarsi delle cose (delle parole, dunque, poiché esse precedono le cose): si deve far eccedere lo scavo o cifra dell’attonito, l’inatteso, lo spazio di taciuto. In questo, si deve tentare un dare per frammento, metafora freatica o dedalica, a correggere ogni trasparenza nel sottratto e nell’equivoco, [...] trovare la suggestione moltiplicante della lingua.
Ore : 16:05
Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : citazioni,
varie,
immagini,
foto,
fotografie,
intrusioni,
arti,
fotografi,
photographs,
richard kern,
allineamenti,
per litote,
photographer
[Richard Kern, Maissa/H&M, 2006, Unique c-print framed with models panties (stitched to mount), 30 x 40 inches, from: •Hotel•, London]
Ore : 15:30
Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : citazioni,
varie,
musica,
music,
media,
quotations,
video,
soundtrack,
intrusioni,
audio,
the beatles,
vedute intime,
youtube,
del collimare,
contagi
Ore : 15:10
Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti (1)
Categorie : segnalazioni,
varie,
cultura,
poesie,
poesia,
immagini,
vita,
diario,
letteratura,
foto,
fotografie,
riviste,
links,
laboratorio,
arti,
fotografi,
photographs,
richard kern,
allineamenti,
neumi,
accostamenti,
photographer

[Richard Kern, Woman Undresses, 2004]
**
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Magari è un tenersi da tutto il
trovato di foglie, istanti
così sei intrapresa
alla tua falda di stagione pari
e al tuo fragore assiduo dei polsi –
adesso che ti occupi
che le vene si vedano, le dita come
in quel cavo dell’imbando, che la destra
scenda.
Continua a leggere